Lunedì 6 maggio 2019  si è svolto un nuovo incontro del Consiglio Pastorale Parrocchiale.

Dopo la preghiera, don Mauro ha introdotto il primo punto all’ordine del giorno presentando i referenti di alcuni gruppi impegnati nella pastorale famigliare. Hanno accolto l’invito del Consiglio a riflettere insieme su questo tema i rappresentanti della scuola dell’infanzia Don Antonio Locatelli, l’equipe dei battesimi, i catechisti, il gruppo di pastorale famigliare che si è occupato del percorso fidanzati –  giovani coppie – anniversari di matrimonio e il servizio di ascolto che opera presso il santuario. Il confronto, attuato nell’ambito dell’osservatorio, ha riguardato la realtà attuale, le potenzialità e le difficoltà della pastorale familiare, anche alla luce dell’esortazione apostolica Amoris Letitia. La segreteria ha introdotto la riflessione con una breve cronistoria dei passaggi già vissuti dal Consiglio Pastorale, in merito alla tematica, a partire dal 2015, quando si incontrarono i gruppi parrocchiali con le famiglie, e questo permise di fare il punto della situazione reale. Si è poi passati agli interventi riguardanti l’attualità, da cui sono emerse le indicazioni che seguono. Problematiche: le famiglie sono disorientate, delegano la dimensione educativa a terze figure (scuola, nonni, catechisti); sono in difficoltà anche perché devono fare i conti con la fatica – il dolore – il fallimento – il non rispetto delle regole. Questo porta nei bambini e nei ragazzi un disorientamento nei confronti dell’adulto/educatore che perde anche di autorità. I genitori sono insicuri, necessitano di fiducia e di supporto; trovano difficoltà al confronto, pur avendone bisogno. Le richieste delle varie realtà intercettate relative ai sacramenti hanno motivazioni diverse (fede, tradizione, richiesta della famiglia, obbligo da assolvere); il tempo per la fede è ridotto e secondario, considerato che le famiglie sono sempre oberate da attività varie e impegni di lavoro; la catechesi ad esempio è sempre in secondo piano rispetto ad altro. La mancanza di persone non consente di lavorare bene e di poter affiancare con efficacia le famiglie per rispondere alla necessità di personalizzazione dei percorsi; è difficile “ricentrare” gli adulti sulla propria fede, perché sono proiettati sulla vita dei figli. Stile e metodo: lo stile condiviso dalle varie realtà è quello dell’accoglienza attraverso l’ascolto, il rispetto, il dialogo, la mediazione, il non giudizio, il confronto e la collaborazione.  La valorizzazione ed il rispetto del singolo e del personalissimo percorso di vita di ciascuno è importante. La comunità cerca di accompagnare la famiglia in diversi momenti che spesso diventano occasioni di incontro, rappresentano il primo approccio o comunque il primo contatto dopo la cresima; si cerca di far capire che dedicare tempo all’ascolto e alla condivisione e creare relazioni è fondamentale. Potenzialità: le famiglie scelgono le realtà cattoliche perché portano avanti valori che condividono e che ritengono ancora importanti; l’amore tra i coniugi e verso i figli è stimolo per il coinvolgimento; i percorsi vengono sempre più personalizzati; c’è l’esigenza dell’approfondimento della fede, che rimane però quasi sempre in secondo piano.

L’incontro con le famiglie è occasione per raccogliere fatiche, problematiche, questioni difficili da affrontare individualmente. Fra le coppie emergono invece due richieste: l’interrogativo sulla dimensione di fede del matrimonio dalle persone più mature, mentre i giovani chiedono più supporto alla vita di coppia; le proposte occasionali sono meglio accettate delle proposte ordinarie e continuative.

Al termine del confronto si osserva in sintesi che l’ascolto e il confronto sono le offerte maggiormente presenti e su di esse il Consiglio ripartirà nella riflessione futura.

Viene sottolineata anche la ricchezza delle proposte già attuate in parrocchia. Si è quindi proseguito con le varie ed eventuali. Innanzitutto è stato definito il calendario delle prossime sedute e dell’incontro di verifica del lavoro del Consiglio Pastorale, anche in vista della calendarizzazione del prossimo anno pastorale.

È stata poi data informazione in merito all’intervento sulle facciate della chiesa: non toccherà lo zoccolo alla base, di cui ci si occuperà quando si lavorerà sull’interno. Infine, don Davide ha aggiornato sugli ultimi preparativi per l’ordinazione di don Glauco. Quindi la segreteria ha informato di un incontro tenuto da una delle liste candidate alle elezioni comunali del 26 maggio con le associazioni di volontariato; nell’occasione sono state presentate problematiche/richieste attraverso il documento del Consiglio Pastorale “Alcune cose che ci stanno a cuore” e le indicazioni diocesane pubblicate su “L’Eco di Bergamo”.

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