Giovedì 25 novembre 2021, alle ore 20.45, presso il Salone Testa di Boltiere si è riunito il Consiglio Pastorale Territoriale (CPT), convocato dal Vicario Territoriale don Alberto Caravina.

All’incontro erano presenti i laici nominati, i coordinatori delle Terre Esistenziali (TE), il Moderatore della Fraternità Presbiterale e il Vice Moderatore.

Dopo la preghiera, il Vicario ha dato il benvenuto a tutti e, dopo aver comunicato la temporanea sostituzione del Coordinatore della Terra Esistenziale (TE) Tradizione, ha lasciato la parola alla segretaria che ha ripercorso brevemente le tappe avvenute negli ultimi mesi:

il 18 settembre Assemblea Diocesana dei Consigli Pastorali Territoriali e dei Referenti Parrocchiali;

il 27 ottobre incontro presso l’Ambito Territoriale di Dalmine per la presentazione della Bozza del Piano di Zona 2021-2023, per il quale sono stati convocati le parrocchie ed i Centri di Ascolto Caritas, ed erano presenti i Vicari della Cet 12 e della Cet 13 ed alcuni membri del nostro Consiglio; ha sottolineato in particolare l’importanza di vedere gli sviluppi territoriali del nuovo piano sanitario e socio-sanitario della Regione Lombardia;

il 29-30 ottobre incontro residenziale dei Vicari, Coordinatori e segretari delle Cet, Moderatori e Vice Moderatori delle Fraternità Presbiterali; il relativo materiale è stato già inviato ai consiglieri e in questa sede riprende sinteticamente l’articolazione delle giornate, la relazione di don Paolo Carrara sul Magistero di Papa Francesco, le testimonianze di due Cet, i lavori di gruppo ed il messaggio del Vescovo che riconosce come impegnativo e significativo quanto fatto finora e stimola a portarlo a compimento fino alla scadenza dei prossimi due anni. Il Vescovo inoltre incontrerà il Vicario e i Coordinatori con la segretaria della nostra Cet, insieme ad altre due Cet, il prossimo 21 febbraio 2022;

il 17 novembre i Coordinatori e la segretaria hanno incontrato i preti della Fraternità Presbiterale per presentare il percorso fatto dalla Cet e dialogare insieme; c’è stata sintonia reciproca, in particolare è stato apprezzato lo sforzo verso i processi e uno sguardo nuovo ed i contatti con alcune realtà in cui ci si è presentati come Chiesa da laici.

Ha ripreso quindi la parola il Vicario che ha evidenziato che nell’incontro residenziale il confronto con il cammino di altre Cet ha fatto emergere stili diversi ed anche la medesima fatica di definizione di un mandato chiaro: cosa fare? Obiettivo della Cet è di fatto riaccendere un po’ di entusiasmo e di coraggio. Nell’incontro con la Fraternità Presbiterale c’è stato in clima buono, ma rimane aperto lo snodo del rapporto Cet-parrocchie: cosa portare nelle parrocchie? Il clima generale è caratterizzato da poche certezze, ma è anche una opportunità perché si può uscire dal pre-definito. In Consiglio Pastorale Territoriale sono presenti il Moderatore ed il Vice Moderatore col compito di far defluire nella Fraternità il lavoro della Cet; inoltre ci sono i Rappresentanti Parrocchiali (solo due non sono già membri del Consiglio Pastorale), ma è un ruolo che al momento non funziona al meglio e non sono da escludere possibili revisioni dello Statuto provvisorio. Ritiene inoltre che anche la nomina dei membri del Consiglio, fatta su suggerimento dei preti, sia da rivedere.

Si è passati quindi alle proposte.

La segretaria ha proposto un Consiglio Pastorale “intensivo” con maggiore tempo a disposizione per lavorare ed anche per il contatto reciproco, da svolgersi un sabato tra fine gennaio ed inizio febbraio.

Il Vicario ha proposto un incontro come Cet con il dott. Cinquini dell’Ambito Territoriale, insieme alla Commissione territoriale Centri di Ascolto/Caritas/Gruppi caritativi, per dialogare su alcune questioni da definire, es. rispetto ai bisogni del territorio e alla riforma del sistema sanitario regionale che avrà importanti ricadute anche sul piano socio-sanitario; per la Cet questa occasione significherebbe interessarsi -come laici a nome della Chiesa- a quello che sta succedendo accanto a noi e provare ad ascoltare con curiosità, ponendo alcune domande.

Infine, consegna e presenta brevemente due documenti ricevuti da mons. Nozza sul Cammino Sinodale: il Papa sta rendendo costante dentro la Chiesa lo stile del prendere parola e confrontarsi, e non solo fra vescovi e preti. È un cammino della Chiesa Italiana che ci coinvolge tutti ed il nostro Vescovo chiede una consultazione in diocesi. Propone quindi un confronto nelle Terre Esistenziali scegliendo un punto o tema, con la stesura di un documento da consegnare alla Diocesi nei termini richiesti.

Sono seguiti i lavori di gruppo per la valutazione e la decisione sulle proposte.

Al termine i gruppi dichiarano di concordare sulla proposta di una riunione del Consiglio da tenere un sabato dalle 9 alle 17 e ritengono interessante l’incontro con il dott. Cinquini, anche perché è importante il dialogo Chiesa-società e interfacciarsi con le istituzioni, ma sottolineano la necessità studiare i documenti e preparare le domande, anche perché è un argomento poco conosciuto da molti di noi. Rispetto al lavoro del Sinodo, emerge l’importanza dell’ascoltare le chiese locali, ma ci si domanda se deve riguardare la Cet, le parrocchie o le singole persone come cristiani; inoltre occorre fare delle scelte considerando le risorse e le energie a disposizione.

Nel successivo dibattito assembleare sono emersi in sintesi i seguenti punti:

il lavoro delle TE è il germoglio più fragile, da far crescere, mentre con queste proposte c’è uno spostamento verso il Consiglio; custodire le TE significa preservare questo criterio prioritario del “guardare fuori”, quindi è da proseguire;

l’incontro col dott. Cinquini piace perché consente di leggere il territorio in molteplici situazioni di vita, ma è visto più come possibile punto di partenza per chi viene dopo, mentre per noi significa ricominciare da capo e non è opportuno ora cambiare direzione;

il lavoro sul Sinodo modifica il nostro lavoro e toglie tempo alle TE e al CPT, per cui occorre fare scelte di priorità.

Il Vicario riprende le fila del discorso evidenziando che è necessario reinvestire energie, tempo e testa in questi due anni di mandato che rimangono ed il luogo ove può fiorire di più sono le TE, mentre il CPT è luogo di apertura di possibilità diverse e per decidere quali linee. L’incontro con il dott. Cinquini potrebbe coinvolgere la TE Fragilità, oppure si potrebbe lasciare il compito alle Caritas che sono disponibili e interessate ed invitare a partecipare chi vuole. Il Sinodo è una proposta del Vescovo, si riferisce ai battezzati a tutti i livelli ed è un modo di essere Chiesa.

Al termine si decide di confermare che il prossimo Consiglio Pastorale Territoriale si terrà in giornata di sabato e che la TE Fragilità sia il luogo di maggior riferimento per l’incontro con il dott. Cinquini, visto come opportunità di iniziare ad aprire qualche canale di comunicazione come Cet, mentre non si ritiene possibile in questo momento partecipare al cammino del Sinodo per la questione dei tempi e delle energie.

Il Vicario e la segretaria prendono atto delle scelte di direzione del Consiglio, ringraziano i presenti e concludono la serata.

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